“La bellezza è un vizio serio”. Intervista a Riccardo Cecchetti

Arte e parola hanno un legame inscindibile […]. Per poter saper dipingere non si può non aver letto almeno duemila libri”. All’interno di questa intervista Riccardo Cecchetti racconta la sua idea di bellezza e la sua straordinaria ricerca artistica, dove la magia della poesia incontra la forza narrativa del fumetto.

Intervista a cura di Luca Greco

Riccardo, che rapporto sussiste tra l’arte e l’emancipazione?

“L’arte è emancipazione. L’arte è togliersi dal mancipio, è libertà totale. È una scelta anche dura perché ci si campa male. L’arte è lo svegliarsi quando ti si aprono gli occhi. É disegnare fino alle sei della mattina e ubriacarsi stupendamente con il tuo migliore amico che ti coinvolge in queste cose”.

Qual è il compito dell’artista? 

“Incuriosire… e se è in grado di farlo, regalare ancora bellezza”.

All’interno delle tue opere si evince un’enorme passione per il cinema, la letteratura. Che rapporto sussiste tra la pittura e la parola?

“Arte e parola hanno un legame inscindibile. Per poter saper dipingere non si può non aver letto almeno duemila libri. La letteratura è incastrata e incastrabile con il resto delle arti, compresa la musica e il cinema. Il cinema ha proprio questa fusione stupenda. Lo stesso accade nel fumetto dove ci sono immagini raccontate.

Tutto quello che fa parte del cosiddetto umanesimo va conosciuto, va applicato assolutamente”.

Come definisci il tuo rapporto con il mondo, con le cose attraverso l’arte? É un rapporto maggiormente consapevole?

“Il mio vissuto entra profondamente in quello che faccio. Anche quello onirico e quello della prima mattina, in cui ho bisogno di due ore per capire chi sono, per risorgere. Il mondo reale, però, poi è il nostro filtro che ci rende in grado di produrre qualcosa. Producendo o essendo fruitore d’arte sei costretto ad attivare il cervello. Sei costretto a pensare, a riflettere, a studiare…Soprattutto a studiare. L’arte è soprattutto disciplina, studio e tecnica”.

Che cos’è la bellezza?

“La bellezza è un vizio serio; è la zattera di Géricault, un goal di Gigi Meroni. La bellezza è il culo di chi so io. É qualcosa di imprescindibile dalla vita delle persone. Dopo il cibo e l’acqua è una delle cose fondamentali per sopravvivere”.

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