«Le Cose che Verranno – L’Avenir» il 20 aprile al cinema

Il 20 aprile uscirà nelle sale cinematografiche italiane il nuovo film di Mia Hansen-Løve, «Le Cose che Verranno – L’ Avenir» (vincitore dell’Orso d’argento nel 2016 per la miglior regia al Festial Internazionale di Berlino). All’interno del film degna di nota sarà la partecipazione di Isabelle Huppert che interpreta Nathalie, una professoressa di filosofia, condotta da varie vicissitudini familiari e professionali a riscoprire un nuovo e inaspettato senso di libertà e a costruirsi un futuro diverso.

Luca Greco

indexMia Hansen-Løve è una regista e sceneggiatrice francese. Nel corso della sua carriera ha collezionato numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Con «Tout est pardonné» ha vinto il Premio Louis-Delluc ed è stata nominata ai premi César come miglior opera prima. Inoltre, sempre con la stessa pellicola è stata presentata nella Qunzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2007. Nel 2009 con «Le père de mes enfants» ha vinto il premio speciale della giuria della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Nel 2016 ha vinto l’Orso d’argento per il miglior regista al Festival internazionale del cinema di Berlino con il film «Le cose che verranno – L’Avenir».

L'Avenir poster

Un tempo fervente sostenitrice di idee rivoluzionarie, Nathalie insegna filosofia in un liceio di Parigi. È sposata da venticinque anni con Heinz (anche lui professore di filosofia), ha due figli e una madre anziana che ha bisogno costantemente delle sue attenzioni. All’interno di un contesto apparentemente rassicurante, la protagonista trascorre le sue appaganti giornate dividendosi tra la famiglia e la filosofia.

Un giorno, però, il suo mondo viene improvvisamente sconvolto dalla confessione del marito, intenzionato a lasciarla per un’altra, e dalla morte della madre. I figli sono ormai cresciuti e Nathalie, abbandonata e disorientata, si ritrova senza volerlo a vivere un radicale cambiamento esistenziale in compagnia di un suo ex allievo e di una gatta nera ereditata di nome Pandora.

Tutto cambia. Contro l’inesorabile scorrere del tempo, oltre l’amore e il turbamento, forse ancor più della tranquillità, Nathalie cercherà la libertà.

All’interno del film la regista esplora il senso dell’abbandono, la brutalità delle rotture, la riaffermazione di sé e cerca di raccontare il vissuto emozionale di una donna, che sta per avventurarsi nella stagione della maturità, senza preoccuparsi di dare alla storia necessariamente un lieto fine. Come precisa Mia Hansen-Løve: «I film sono, per me, dei ritratti in movimento, e solo il cinema può realizzare questo. Riuscire a fissare ciò che vi è di sensibile, di carnale o anche semplicemente di effimero, così come tentare di aprire una porta verso l’impalpabile, l’infinito».

Le scene del film si rispecchiano nella memoria della regista che si prende, così, cura del proprio passato raccontando un’emozionante ricerca per «ciò che ha significato»: «Nathalie in parte viene dalla coppia dei miei genitori, dalla loro complicità intellettuale e dall’energia di mia madre. […] Verso la fine, nel Vercors, Nathalie che legge La Mort di Vladimir Jankelevitch è un’immagine che deriva da un ricordo. Poco dopo la separazione dei miei genitori, ho visto mia madre leggere questo libro firmato dal suo vecchio professore, che lei adorava. Mi faceva ridere il pensiero che fosse ripiombata nella lettura de La Mort in quel momento, senza vedere l’enormità della cosa e, allo stesso tempo mi sconvolgeva. Poteva essere questo il punto di partenza di Le Cose che Verranno – L’Avenir: c’è spesso un’immagine che riassume tutto. Qui si tratta evidentemente del dialogo tra la vita di Nathalie ed il suo lavoro. Questo dialogo che ritrovo anch’io tra la vita e il cinema».

È qui, secondo la regista, che l’arte del cinema e il pensiero filosofico sembrano accomunarsi: «sono due strade possibili verso un solo e unico obiettivo che è il nostro legame con l’invisibile. La forza e il coraggio che i nostri interrogativi, per quanto angoscianti, possono darci, sono il cuore del film».

 

Il film sarà in sala grazie a Satine Film Distribuzione (http://www.satinefilmdistribuzione.com)

Con la collaborazione di La Sarraz Pictures srl

logo satine              Logo Sarraz_NEW

 

 SCHEDA TECNICA

Personaggi e interpreti

Nathalie: ISABELLE HUPPERT

Heinz: ANDRÉ MARCON

Fabien: ROMAN KOLINKA

Yvette: EDITH SCOB

Chloé: SARAH LE PICARD

Johann: SOLAL FORTE

Esla: ELISE LHOMEAU

Hugo: LIONEL DRAY

Simon: GREGOIRE MONTANA-HAROCHE

Antonia: LINA BENZERTI

 

Cast Tecnico

Sceneggiatura e Regia: MIA HANSEN-LØVE

Fotografia: DENIS LENOIR

Suono: VINCENT VATOUX

Mix: OLIVIER GOINARD

Montaggio: MARION MONNIER

Scenografie: ANNA FALGUERES

Costumi: RACHELE RAOULT

Trucco: THI LOAN NGUYEN

Effetti speciali: CLARA VINCIENNE

1° assistente alla Regia: MARIE DOLLER

Supervisore Sceneggiatura: CLEMENTINE SCHAEFFER

Organizzazione: JULIEN FLICK

Produttore Delegato: CHARLES GILLIBERT

Direttore di Produzione: SACHA GUILLAUME-BOURBAULT

Produzione: CG CINEMA

Coproduzione: ARTE FRANCE CINEMA, DETAIL

FILM, RHÔNE-ALPES CINEMA

Soficas CINEMAGE, COFINOVA SRG SSR

con la partecipazione di CANAL+, ARTE FRANCE, PROCIREP, CNC, HESSEN FILM FUND

Distribuzione Francia e Vendite Internazionali: Les Films du Losange

Formato colore – 1,85

Nazionalità – Francia Germania – 2016

DISTRIBUZIONE ITALIA: SATINE FILM DISTRIBUZIONE

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