Roy Lichtenstein – “WHAAM!”: la serialità del dramma dell’Occidente

Luca Greco – L’avvento della Pop Art è stato improvviso e, per certi aspetti, sovversivo. Lo scopo dichiarato degli artisti pop è stato quello di liberarsi della spontaneità pittorica che ha caratterizzato l’espressionismo astratto intorno alla fine degli anni Cinquanta. Ai loro occhi quello stile appariva come un genere d’arte dal carattere troppo elitario, mancante di una struttura pittorica ben definita e completamente scollegato dalla … Continua a leggere Roy Lichtenstein – “WHAAM!”: la serialità del dramma dell’Occidente

La bellezza (pop) secondo D13EGO: una questione di riconoscibilità?

LONDRA – Le opere di D13ego ci ricordano quanto sia ancora vivo l’effetto rivoluzionario che la pop art esercita oggi sul mondo dell’arte: «L’arte contemporanea non è per pochi, ma è fatta per le masse, per tutte quelle persone che vivono la quotidianità. Quello che faccio è più simile ad una canzone pop e non ad una canzone che è diventata iconica negli ultimi 50 … Continua a leggere La bellezza (pop) secondo D13EGO: una questione di riconoscibilità?

«Recycled robots»: i custodi dei ricordi. Intervista a Massimo Sirelli

Massimo Sirelli mi apre le porte del suo laboratorio, un mondo fantastico dove l’arte libera e spontanea dei graffiti incontra la magia dei ricordi. «Io sono un accumulatore di cose vecchie del passato e ho avuto un’illuminazione: non potevo disfarmi dei ricordi. Che fai, lo vendi un oggetto della nonna? No. Allora lo trasformi in un robot. Nel momento in cui lo trasformi in un robot, gli dai un prezzo? No. È così che nasce l’idea dei robot da compagnia che si possono avere solo ed esclusivamente adottandoli». Continua a leggere «Recycled robots»: i custodi dei ricordi. Intervista a Massimo Sirelli