In via Nizza 50, nel quartiere San Salvario, una facciata di un palazzo diventa in un’opera capace di cambiare lo sguardo sulla città. Realizzato nel novembre 2013 nell’ambito del progetto NizzArt, promosso dall’associazione culturale URBE, il grande volto inciso da Vhils, pseudonimo dell’artista portoghese Alexandre Farto, emerge direttamente dalla superficie dell’edificio, un muro ordinario in un punto di incontro tra arte e spazio urbano.
Scavare la superficie per rivelare la bellezza
Attraverso la sua tecnica distintiva, “Scratching the Surface” (grattare la superficie), Vhils asporta e incide gli strati dell’intonaco facendo affiorare lineamenti, rughe e ombre con una precisione quasi fotografica.

Il soggetto è una persona comune, incontrata dall’artista durante un viaggio in Messico, un volto senza notorietà, scelto proprio per la sua umanità. È qui che si manifesta la poetica di Vhils, che cerca nella materia e nelle tracce del tempo ciò che spesso rimane invisibile. La bellezza non risiede necessariamente in ciò che è monumentale o celebrativo, ma nella vita quotidiana, nelle persone e nelle storie che abitano i luoghi. A Torino, quest’opera dialoga con il quartiere di San Salvario e invita a riconoscere il valore estetico e umano di ciò che ci circonda, dimostrando come l’arte possa cambiare il significato di una superficie qualunque in un elemento identitario della città.
